Carteira de Ações

sábado, 22 de agosto de 2015

Vivere e lavorare in Svizerra per cittadino italiano

La guida per vivere e lavorare in Svizzera

Una guida pratica per poter vivere e lavorare in Svizzera: documenti necessari, conoscenza delle lingue, permessi di dimora, consigli e siti web di offerte per trovare lavoro in territorio elvetico. Vantaggi e svantaggi di vivere in questo paese.
Sempre più italiani sognano di andare a vivere in Svizzera, un paese poco distante dai confini italiani ma che non conosce crisi. Una qualità della vita più alta, stipendi adeguati e bassa disoccupazione fanno di questa nazione una possibile alternativa per chi vuole veramente cambiare vita. E decidere di trasferirsi in Svizzera e trovare lavoro non è nemmeno difficile come sembra.

Lingue parlata in Svizzera

Le lingue parlate in Svizzera sono 4: italiano, francese, tedesco e romancio. Se non conosci francese o tedesco, puoi concentrare la tua ricerca di lavoro in Canton Ticino, la regione della Svizzera dove viene parlato l’italiano. Se la tua conoscenza delle altre lingue è buona, puoi allargare la tua ricerca anche agli altri cantoni. La conoscenza dell’inglese è richiesta per aziende che operano in ambito internazionale, ma non necessaria nella maggior parte dei casi.

Documenti necessari per lavorare in Svizzera

Tutti gli italiani, in quanto cittadini dell’Unione Europea, possono infatti vivere e lavorare in Svizzera senza dover richiedere complicati permessi o visti particolari. Bisogna comunque richiedere un permesso di soggiorno all’ufficio di migrazione, entro 14 giorni dal tuo arrivo in Svizzera, semplicemente presentando la tua carta d’identità o un passaparto valido, una copia del tuo contratto di locazione e una fotografia formato passaporto, oltre ad una copia del contratto di lavoro.

Permessi di dimora in Svizzera

A seconda delle tue esigenze, ci sono diversi permessi di dimora:
permesso L SvizzeraPermesso L: Le persone che hanno intenzione di vivere in Svizzera per un periodo di tempo solitamente inferiore ad un anno, possono richiedere il permesso di tipo L. Per ottenere questo tipo di permesso è necessario dimostrare un rapporto lavorativo con un datore di lavoro svizzero, presentando una copia di un contratto di lavoro della durata compresa tra tre mesi e un anno. I rapporti di lavoro inferiori a tre mesi non necessitano di un permesso, ma in questo caso le condizioni di soggiorno sono regolate tramite una procedura di notifica.


permesso B Svizzera
Permesso B: Permesso adatto per chi è intenzionato a soggiornare in Svizzera per lunghi periodi. Il permesso di dimora di tipo B ha una durata di 5 anni e viene rilasciato nel caso si possa dimostrare di avere un contratto di lavoro svizzero di almeno 365 giorni, o meglio ancora a tempo indeterminato. Ogni 5 anni questo permesso può essere prolungato se esistono le stesse condizioni iniziali. In caso l’interessato è disoccupato da oltre 12 mesi consecutivi, la prima proroga può essere limitata ad un anno.


permesso C Svizzera
Permesso C: Il permesso di tipo C è un permesso di domicilio che viene rilasciato dopo 5 o 10 anni di dimora in Svizzera. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) stabilisce la data a partire dalla quale le autorità cantonali possono rilasciare il permesso di domicilio. Si tratta inoltre di un permesso illimitato e senza particolari condizioni e i cittadini dell’Unione Europea possono ottenere il permesso C dopo una dimora regolare e ininterrotta di cinque anni secondo gli accordi di domicilio e di considerazioni di reciprocità.


permesso G Svizzera
Permesso G: Il permesso di tipo G è dedicato ai frontalieri, cioè stranieri che risiedono in zone di confine (Como, Varese etc), ed esercitano un’attività lucrativa in Svizzera (compreso un lavoro da dipendenti). I frontalieri sono tenuti a rientrare almeno una volta alla settimana presso il proprio domicilio all’estero e beneficiano della mobilità geografica e professionale all’interno dell’intera zona di frontiera della Svizzera. Il permesso per frontalieri di tipo C è valevole per cinque anni purché sia presente un contratto di lavoro di durata indeterminata o superiore ad un anno.

Come cercare lavoro in Svizzera

Il primo passo per poter lavorare in Svizzera è sicuramente quello di effettuare delle ricerche su Internet per capire effettivamente la richiesta lavorativa a seconda delle posizioni. Sono numerose le offerte di lavoro presenti sul web e non sarà difficile iniziare a rispondere a diversi annunci prima di decidere di trasferirsi.
Tra i portali più conosciuti e con offerte di lavoro in tutti i settori, prova a effettuare le tue ricerche questi siti di annunci lavorativi svizzeri:
Per sapere inoltre quanto potresti guadagnare con un lavoro in Svizzera, puoi usare questo calcolatore messo a disposizione dall’ Unione Sindacale Svizzera. Dovrai inserire alcune informazioni sulla tua professione, l’età, il livello di esperienza per ricevere un riassunto del salario mensile lordo (in CHF, franchi svizzeri) in base alla regione o al cantone che avrai scelto per lavorare in Svizzera.

Svantaggi di vivere in Svizzera

Il costo della vita in Svizzera è molto alto e quattro delle dieci città più costose al mondo appartengono a questo paese. Sicuramente la qualità della vita è superiore in città come Ginevra, ma il costo degli affitti è quasi proibitivo senza uno stipendio adeguato. In Europa la Svizzera è la quarta nazione più cara dopo Norvegia, Danimarca e Finlandia.
Inoltre in alcuni cantoni, principalmente nel Canton Ticino, gli stranieri e soprattutto gli italiani non sono visti molto bene visto il numero eccessivo di frontalieri che ogni anno cercano fortuna e lavoro in Svizzera.
Ti consiglio di pianificare nei minimi dettagli un trasferimento in questo paese per riuscire a vivere e lavorare in Svizzera senza problemi. Non buttarti a capofitto ma utilizza Internet per valutare bene tuttigli aspetti di un trasferimento. Se hai domande puoi scrivermi nei commenti. In bocca al lupo!
fonte: http://www.cambiarevita.eu/vivere-all-estero/vivere-e-lavorare-in-svizzera

quinta-feira, 20 de agosto de 2015

Compras

Hj comprei Banco do Brasil por 18,12 e vamos aproveitando as promoções enquanto durar.

terça-feira, 21 de julho de 2015

Vídeo em homenagem aos traders e a grande OGX

O vídeo é muito engraçado e talvez alguns possam se identificar, chorei de rir quando assisti.
Também é interessante entender a mensagem do que não se deve fazer e vemos muita gente que faz e prega o que o cara do vídeo faz.




domingo, 5 de julho de 2015

Certidão de Nascimento Italiana e Inscrição AIRE

Depois de pouco mais de 50 dias, recebi da minha advogada a certidão italiana da Comune da região do Veneto, que diga-se de passagem é uma região muito dificil de conseguir qualquer coisa relacionada a cidadania. 

Com a transcrição e a certidão efetuada já posso gozar dos direitos e também dos deveres e um desses deveres é a inscrição no AIRE, que nada mais é do que você fazer o registro no consulado da sua residência atual, que no meu caso é o consulado do Rio de Janeiro. 

Você pode fazer a inscrição pessoalmente ou enviar um e-mail para o anagrafe italiano anexado em pdf os seguintes documentos:

NASCIDOS NO BRASIL CUJA CIDADANIA ITALIANA FOI RECONHECIDA EM OUTRO PAIS:
(os interessados deverão fornecer os dados do processo e da instituição onde a cidadania foi reconhecida e a inscrição no AIRE poderá será finalizada após a confirmação da cidadania por parte da Instituição responsavel).

a) carteira de identidade brasileira
b) se for em posse: passaporte brasileiro / passaporte italiano
c) um comprovante de residência.
O pedido de inscrição poderá ser encaminhado também através do seguinte endereço de correio electronicoanagrafe.riodejaneiro@esteri.it anexando oFormulário para Inscr. / Atualização no AIRE, corretamente preenchido e assinado e os outros documentos requeridos. OBS: do passaporte italiano ou brasileiro é suficiente anexar as primerias 2/3 paginas.ATENÇÃO: NÃO SERÃO ACEITOS PEDIDOS INCOMPLETOS OU NÃO ASSINADOS.

quinta-feira, 4 de junho de 2015

10 Países com melhor qualidade de vida no Mundo

A organização para a Cooperação e Desenvolvimento Econômico (OCDE) divulgou esta semana o resultado de um levantamento com os melhores países para viver no mundo. A pesquisa levou em conta os indicadores econômicos não medem a qualidade de vida da população. O objetivo declarado é ajudar os países a traçar políticas para o desenvolvimento. O estudo levou em conta 11 critérios que considera essenciais para uma vida feliz. 


1) Austrália:  país manteve a primeira posição na pesquisa da Organização para a Cooperação e Desenvolvimento Econômico (OCDE), que elege os países com maior qualidade de vida, seguindo 11 diferentes critérios que considera essenciais para uma vida feliz.

2) Suécia: o país ultrapassou a Noruega e alcançou o segundo lugar. Ele está no topo em qualidade do meio ambiente, equilíbrio entre trabalho e lazer, satisfação com a vida, saúde e educação.

3) Noruega: país caiu da segunda para a terceira posição no ranking da OCDE. 

4)Suíça: está em quarto no ranking geral, mas está perto do topo no que diz respeito a empregos, saúde e satisfação com a vida. Tem a segunda maior renda por domicílio, de acordo com o índice. Só fica atrás dos Estados Unidos.

5) Dinamarca: em quinto lugar na lista detém o recorde de equilíbrio entre trabalho e lazer e felicidade em geral. Os dinamarqueses também estão mais satisfeitos com a própria vida que a média dos países analisados.

6) Canadá: país aparece em sexto lugar a partir dos indicadores da pesquisa feita pela organização. Pelas métricas, o Canadá está em sexto, com notas acima da média em todos os quesitos.

7)Estados Unidos: no ranking da OCDE, os Estados Unidos estão no topo em renda e moradia, mas é apenas mediano em educação, meio ambiente, segurança e equilíbro entre trabalho e lazer. No total, aparece em sétimo.

8) Nova Zelândia: os moradores da Nova Zelândia são os mais saudáveis do mundo desenvolvido, com 90% dos entrevistados afirmando estar em boas condições de saúde. No país, que ficou em oitavo, as pessoas vivem em média até os 82 anos.

9)Islândia: em nona posição na pesquisa, a Islândia conta com baixa taxa de desemprego, bom nível de renda e trabalhadores com estabilidade no emprego.

10)Finlândia: o país está em décimo lugar, mas ocupa o topo do ranking no que diz respeito a educação da população, um indicador que está entre os mais valorizados pela OCDE.
fonte: OCDE

sábado, 30 de maio de 2015

Carteira atual do Investidor Sócio e rentabilidade anual

Melhor do que ficar falando é mostrar a carteira e em 2015 ela esta ao meu ver muito bem e consolidada. Boas empresas, bons dividendos, bons resultados e para minha grande satisfação a Eletropaulo virou o carro chefe do ano, mesmo no mês em queda a Eletropaulo já acumula quase 90% de rentabilidade no ano e logicamente quando a ação chegou a preços entre, 5,80 e 7 reais realizei boas compras até pelos post que fiz sobre a recuperação da Eletropaulo e pelo que andei pesquisando, acredito ser um dos poucos ou o único que fez uma analise sobre a possibilidade real de recuperação com base nas mudanças regulatórias que o setor começou a vivenciar nesse começo de 2015 por conta das bandas tarifárias e sobre a repactuação de contratos, culminando em novos reajustes e ainda temos o fim do contrato com a AES TIETE no final de 2016. 

O interessante é ver mensagens antigas me instigando a vender a Eletropaulo como uma sardinha maluca e que não sabe o que esta fazendo na Bolsa, minha metodologia é acumular patrimônio e não ficar girando carteira e dando dinheiro para corretora ou pagando imposto de renda. O método é simples e baseado na governança corporativa, resiliência, marcas e mercado que a empresa ocupa. 

Minha rentabilidade no ano esta em 12% e minha lista de empresas esta abaixo, estou pensando em fazer um post sobre governança corporativa que é tema da minha dissertação do mestrado mas como o tempo anda curto vou ver se consigo pois também estou pensando em publicar um artigo científico com meu professor orientador sobre esse tema. 

Empresas e rentabilidade:


CódigoPreçoDia365dAno Vol 21dP/LP/VPADYVl MercÚlt Neg 
ELPL416,36▼2,79%▲81,58%▲88,91%22M27,81,0-3B29/05/15Excluir
UGPA368,64▼1,69%▲30,79%▲35,05%127M27,24,82,1%38B29/05/15Excluir
CIEL340,00▼3,03%▲21,92%▲16,50%155M22,615,42,4%75B29/05/15Excluir
ABEV318,40▼0,43%▲18,64%▲14,49%196M23,56,53,6%289B29/05/15Excluir
CMIG314,15▼3,48%▲0,78%▲5,89%838k5,31,420,2%18B29/05/15Excluir
ALUP1117,42▼3,22%▲9,48%▲4,89%4M29,94,32,6%11B29/05/15Excluir
BBAS322,74▼2,82%▲5,68%▼0,74%152M4,50,99,0%64B29/05/15Excluir
ETER32,76▼10,68%▼30,02%▼10,40%727k6,01,014,5%494M29/05/15Excluir
POMO42,82▼3,42%▼32,00%▼12,77%12M12,51,54,1%3B29/05/15Excluir
ESTC318,30▲2,23%▼29,97%▼21,80%38M13,12,31,8%6B29/05/15Excluir
* Valores não-consolidados